Cenni storici sul Santo rosario

Gli inizi della pratica

Il rosario nasce in epoca medioevale dai Cristiani spinti dall’amore per Maria.

L’oggetto che viene usato per la recita del rosario è la corona (clicca per vedere), composta da 59 grani + il crocifisso . Già gli Anacoreti utilizzavano pietruzze per contare le preghiere che recitavano. Nel medioevo, visto l’alto tasso di analfabetismo, molti fratelli laici che vivevano nei conventi,  erano dispensati dalla preghiera per la scarsa conoscenza del latino.

La loro pratica infatti era quella di recitare i “Paternostri” con una collana di grani infilati nello spago, come suggerì il venerabile S. Beda. In seguito la Madonna durante un apparizione a S. Domenico, indicherà il Santo rosario come arma per sdradicare l’eresia albigese , questo fatto  darà il via ad una devozione alla corona del Santo rosario(che significa infatti offrire una ghirlanda alla Madonna). S. Pio V papa domenicano, infatti sarà il primo ad incoraggiare tale devozione alla recita del Santo Rosario, la quale diviene in poco tempo la preghiera del popolo, la quale unisce e guida le famiglie verso un orientamento spirituale e liturgico.
Quelle “Ave Maria” recitate in famiglia sono animate da un autentico spirito di preghiera: “E mentre si propaga la dolce e monotona cadenza delle “Ave Maria”, il padre o la madre di famiglia pensano alle preoccupazioni familiari, al bambino che attendono o ai problemi che già pongono i figli più grandi. Questo insieme di aspetti della vita familiare subisce allora l’illuminazione del mistero salvifico del Cristo, e viene spontaneo affidarlo con semplicità alla madre del miracolo di Cana e di tutta quanta la redenzione” (Schillebeeckx).

Come si recita il Santo Rosario

Per recitare il Santo Rosario abbiamo bisogno di una corona a 59 grani come questa e procediamo nella seguente maniera:

  1. Cominciamo dalla Croce recitando il Credo;
  2. Subito dopo la croce, recitiamo un Padre nostro;
  3. Nei tre grani seguenti reciteremo tre Ave Maria (una per la fede, una per la speranza ed una per la carità);
  4. Proseguiamo con il Gloria;
  5. Nella crociera (la medaglietta che unisce la catena) recitiamo il primo mistero ed il primo padre nostro;
  6. Recitiamo le dieci Ave Maria sui dieci grani che seguono;
  7. Alla fine di ogni dieci Ave Maria recitiamo: 1 Gloria, 1 Gesù mio e l’invocazione ai santi che desideriamo;
  8. Dopo le prime dieci contempleremo il secondo mistero e così via fino alla fine;
  9. Dopo aver completato tutte le decine reciteremo il Salve Regina;
  10. Completiamo la nostra preghiera con le litanie lauretane

 

Coroncina alla Divina Misericordia

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