Don Vincenzo Carone

Avanza nella vita portando la croce del Vangelo

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Qual è l’origine del cristiano nel mondo? Chi è il cristiano, chi è il mondo? Perché il cristiano non si separa dal mondo? Il mondo lo ha fatto Iddio, però col peccato di Adamo ed Eva lo ha conquistato satana. Nel mondo ci sono quelli che peccano, perché col peccato il demonio ha conquistato il mondo e lo continua a possederlo mediante i peccatori. Però è pur vero che il mondo, dominato dal maligno e dal peccato, dove ci sono i peccatori, è guardato con grande amabilità, con grande amore dal Padre Celeste che vuole separare i peccatori dal peccato.

Vuole che si vada nel mondo, perché i peccatori sono figli suoi, e vuole che si abbiano due cose: anzitutto una rottura definitiva col peccato dal quale mai bisogna lasciarsi più sedurre; e poi un grande amore verso i peccatori che proprio perché peccatori sono sofferenti, perché per il peccato è entrata la morte e la sofferenza; i peccatori, purtroppo, dominati dal peccato, sono sempre soggetti alla morte e alla sofferenza. Quindi il mondo ha il peccato e i peccatori; satana, il maligno, lo domina. E il Signore, il Padre Celeste, ha mandato addirittura Suo Figlio nel mondo e, nonostante fosse suo Figlio, lo ha voluto consacrare alla missione di salvare il mondo dalla rovina eterna: “Lo Spirito del Signore è sopra di me ed Egli mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato”.

Il cristiano per rimanere tale nel mondo, deve essere consacrato nella verità dallo Spirito Santo. Cos’è la consacrazione? La consacrazione è, appunto, il dono che si riceve dal Signore ad essere completamente suoi, staccati dal peccato di questo mondo, “il peccato del mondo è questo, disse Gesù, non hanno riconosciuto, né hanno accolto il Figlio di Dio”; deve essere distaccato dai piaceri illeciti di questo mondo, e dalla superbia della vita che domina il mondo. Sono i peccati degli uomini e delle donne ciò per cui satana può dominare questo mondo.

La consacrazione serve appunto a questo: ad essere definitivamente staccati, separati dall’anima di questo mondo, e dalle sue concupiscenze. Come bisogna fare per essere consacrati? Gesù fu consacrato dallo Spirito Santo entrando nel Giordano e ricevendo il Battesimo della penitenza. E’ la penitenza della rinunzia a ogni forma di peccato che ci immette nella consacrazione dello Spirito Santo. Bisogna cominciare a imparare a far penitenza. Cos’è la penitenza? La penitenza in astratto non esiste o se esiste è da pazzi.

La penitenza consiste nel rinunziare a un bene per averne un altro superiore; rinunziare ai beni di questo mondo, al piacere, alla superbia della vita per avere i beni celesti, per avere le gioie dello spirito, per avere non già la superbia della vita umana, ma per avere la pienezza della vita divina. E’ tutto qui. Quindi la penitenza non è fine a se stessa, ma è uno strumento necessario per ribaltare la nostra natura legata alla malizia e al maligno, rimetterla a posto, e usare secondo Iddio tutto quello che Egli ha creato: i beni di questo mondo, usarli per quello che è necessario; i piaceri per quello che sono consentiti; ognuno deve svolgere il ruolo che gli è stato affidato; ma non di più.

Dobbiamo formare in noi una mentalità tale da configurare la nostra personalità non secondo il criterio e il modo di pensare del mondo, ma secondo il Vangelo, cioè secondo Gesù, dal cuore umile e mansueto, che amava la verità: “Il vostro parlare sia sì sì, no no”. Il comportamento nostro sia come quello di Gesù, in questa maniera, parlando e agendo come Gesù, noi certamente ci conformiamo a Lui. Conformarsi a Gesù vuol dire essere secondo Iddio, essere consacrato alla verità rivelata da Dio. E’ necessario avere queste idee molto chiare: cristiani autentici nel mondo non cristiano. Se il Padre Celeste, avendo avuto tanto amore per il mondo, ha mandato il Suo Figlio Unigenito a salvarlo, lo scopo della vita cristiana nel mondo è, appunto, quello di contribuire a salvare il mondo.

Tutto comincia quando non veniamo più sedotti dal peccato, quando amiamo i peccatori, come Gesù amava quelli che soffrivano nel corpo e nello spirito, cacciava i demoni, guariva le malattie ma, principalmente, andava incontro ai peccatori. E’ venuto per questo, non per i giusti, ma per i peccatori. Ecco la strategia dei cristiani nel mondo: salvare il mondo che ha rifiutato Cristo, e consacrare il mondo a Dio. Attenzione che il mondo è pericolosissimo perché dentro al mondo ci sono tre bestie voraci, feroci: quella dell’avere, dei piaceri e della superbia della vita. Attenzione! Stiamo lontani dal curiosare il mondo.

Non guardiamo l’empio, non guardiamo la prostituzione, i media in tutti i loro settori operativi; non guardiamo quelli che rubano, che sono disonesti, che sono orgogliosi, che si ammantano della superbia della vita per essere qualcuno e, invece, non sono neppure qualcosa. E’ necessario avere delle idee molto chiare, credere a Cristo e non al mondo che ha rifiutato Cristo, conformarci alla sua persona, non alla mentalità del mondo. Il Padre Celeste vuole che non sosteniamo la missione salvifica di Gesù portando la pace, l’amore e la giustizia nelle famiglie dove viviamo, nella società civile, e soprattutto aiutiamo Gesù a mettere ordine nella Chiesa. Ci ha consacrato mediante lo Spirito Santo per questa missione.

Lo Spirito ci dà il coraggio a staccarci dal peccato, e di andare incontro ai peccatori come strumenti del Figlio suo e della Mamma Celeste; Lui, il Padre Celeste ci aiuta, ci custodisce nella verità che ha rivelato, ci incoraggia. Gesù è venuto nel mondo e ha garantito che Lui sarà sempre a nostro fianco; però ha detto pure che il mondo ci odierà: “Come ha odiato me, odierà anche voi”. Dobbiamo preferire l’odio del mondo che non il materialismo, il laicismo, l’adattamento al modo di pensare, di parlare, di agire del mondo. Il nostro linguaggio sia pulito, il nostro pensiero sia sempre buono, il nostro comportamento sia testimonianza del Vangelo, sempre edificante.

Dobbiamo operare al servizio della Redenzione di Cristo, il quale ci pone a fianco la sua Mamma per darci ancora maggiormente conforto nei momenti della prova, della fragilità. Ci ha dato il sostegno dal Cielo dei grandi Santi del nostro tempo come Padre Pio, Madre Teresa di Calcutta e Papa Giovanni Paolo II. Con la preghiera e con la penitenza, hanno salito il Calvario e lì, sulla Croce, hanno attratto e chiamato tanta gente. Chiedere che siamo custoditi dal maligno, a Lui dobbiamo anche chiedere che quelli che noi avviciniamo possano essere davvero persuasi, se non dalle parole, dalle opere che sono più convincenti, a che tornino di nuovo al Padre Celeste, e con Lui si riabbraccino nella pace, nella riconciliazione.

Dobbiamo sentire questo grande compito di essere mandati dal Padre Celeste, di essere a fianco a Gesù, alla Madonna; di essere in lotta col maligno, che domina il mondo, di lottare il mondo e le sue concupiscenze con serietà, con umiltà, senza presunzione, con perseveranza, usando i mezzi che Gesù ci ha consigliato: la preghiera, la vigilanza, senza mai entrare presuntuosamente nell’occasione della tentazione. Non lasciamoci per niente turbare dal modo di comportarsi altrui, siamo sempre umili e docili, e non dimentichiamo che il cammino del cristiano nel mondo è l’ubbidienza alla parola di Dio. Gesù ha detto sì al Padre: “Ecco, o Padre, manda me”.

E’ venuto nel mondo: “Non la mia, ma la tua volontà sia fatta”.

Per la sottomissione della volontà al Padre ha salvato il mondo. A Lui si è sottomesso Gesù, di Lui è stato servo Gesù; di Lui è stata serva Maria; di Lui è serva la Chiesa, il Sommo Pontefice; di Lui, del Padre, devi essere servo, devi essere figlio e Lui ti custodirà, vedrai, e la tua missione di consacrare il mondo tu la compirai anche se il “tutto è compiuto” tu lo ripeterai come Gesù sulla Croce, sull’adempimento completo della volontà di Dio, quando Egli vorrà chiamarti da questo mondo. Cammina nel mondo, aiutando peccatori che hanno bisogno di te, sia nella vita umana che nella vita divina. Vai avanti, Gesù è con te, la Madonna è al tuo fianco e ti tiene per mano. Cammina sulle orme che Gesù ha lasciato nel mondo; giorno dopo giorno, lungo il cammino della tua vita fino a che, come Gesù dice nel Vangelo, tu potrai raggiungere il posto che suo Padre ha preparato per Lui e per te. Gesù già l’ha chiesto questo: “Padre, fa che quelli che tu mi hai affidato, che tu hai custodito, che tu con me hai mandato nel mondo, siano con me a contemplare, nella gloria, Te e Me per l’eternità.”

Christi Passio
Discepolo alla sequela di Cristo, con questo sito vorrei cercare di infondere e far conoscere ad ogni persona la Passione di Ns Signore Gesù Cristo.